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La struttura dell'economia in sintesi


La provincia in sintesi

Popolazione al 01.01.2009

433.096 residenti nei 47 comuni della provincia

di cui:                      

  • 7,2% nei 15 comuni di montagna
  • 31,4% nei 16 comuni di colllina
  • 61,4% nei 16 comuni di pianura.

182.389 i residenti nel comune capoluogo. Dopo Parma i comuni più popolati sono Fidenza (25.318 residenti) e Salsomaggiore (20.111 residenti).

Valore aggiunto anno 2007

12.211 miioni di euro di cui:

  • 260 milioni di euro(agricoltura)
  • 4.434 milioni di euro (industria)
  • 7.517 milioni di euro (terziario e altre attività)
Pil pro-capite  anno 2008

31.865 euro (12° posto nella classifica delle province italiane)

Imprese al 31.12.2008

48.130 imprese registrate nel Registro Imprese di cui:

  • 15,0% nell'agricoltura
  • 33,5% nell'industria
  • 51,5% nel terziario
Export al 31.12.2008

 4.511 milioni di euro, pari al 9,5% del totale export della regione Emilia-Romagna

Import al 31.12.2008

 4.823 milioni di euro, pari al 16,8% del totale import della regione Emilia-Romagna

La provincia di Parma si può definire come un'area ad avanzato sviluppo che si qualifica per elevati livelli di reddito pro-capite, per forte dinamismo imprenditoriale e  per un alto livello dell'occupazione.

Il territorio conta  una popolazione di oltre 433.000 abitanti con un tessuto economico di oltre 48.000 imprese, vale a dire un'impresa ogni 9 abitanti. Moderatamente sostenuto è il ritmo di crescita imprenditoriale: negli ultimi anni sono state infatti create 1,8 nuove imprese ogni 100 esistenti.

Le aziende mostrano una buona propensione all'internazionalizzazione: i tassi di apertura e propensione all'export sono decisamente superiori al valore nazionale e delineano il quadro di un sistema produttivo locale che si caratterizza per una notevole dinamicità sui mercati esteri.

Oggi, questo forte sistema produttivo sta cercando di affrontare in modo efficace le nuove sfide della globalizzazione dei mercati e della più accentuata concorrenza internazionale.

I fattori del successo, comunque, non risiedono esclusivamente nella capacità competitiva delle singole imprese, ma anche nel sistema di relazioni che intercorre tra esse e nel loro legame col territorio e le istituzioni che vi operano.

La filiera agroalimentare costituisce, indubbiamente, il più emblematico  fra i fattori di eccellenza che contraddistinguono il territorio parmense. Il settore alimentare costituisce il primo settore produttivo della provincia per fatturato e numero di addetti ed è contraddistinto da una forte connotazione industriale che lo rende altamente export oriented (nel 2008 il 22% del fatturato export provinciale fa riferimento all'agroalimentare). Al contempo è un settore che ha radici e valori saldamente ancorati alla tradizione e alla tipicità. Parma è la prima provincia italiana per numero e valore dei prodotti alimentari a denominazione tutelata. Primato certamente accreditabile ai due prodotti di punta: prosciutto di Parma e formaggio Parmigiano-Reggiano. A cui si sommano le altre DOP (culatello di Zibello) e IGP (fungo porcino di Borgotaro e, in via di riconoscimento, salame di Felino e coppa di Parma).

La sinergia tra tutela della tradizione e valorizzazione industriale della stessa attraverso lo sviluppo di processi tecnologici altamente innovativi, è certamente stata tra i fattori vincenti per l'aggiudicazione della sede dell'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) che opera a Parma dal 2004.

Per mantenere competitività, la filiera si sta sviluppando attraverso un processo di concentrazione territoriale delle produzioni agricole entro linee di specializzazione, che si accompagna a più stretti rapporti di integrazione tra la produzione agricola e i processi di trasformazione industriale e ad una progressiva crescita di servizi specialistici di ricerca, di valorizzazione e promozione.

L'evoluzione verso assetti organizzativi e produttivi più complessi ha indotto nell'area una forte domanda di servizi. Pertanto, l'economia parmense, tradizionalmente manifatturiera e correlata alla vocazione agricola del territorio, è oggi sostenuta da un settore terziario in fase di evoluzione: servizi amministrativi e finanziari, software e ICT, consulenza, ricerca, comunicazione. Questo settore, unitamente al rapido sviluppo delle imprese che forniscono servizi alle persone, sta determinando un processo di terziarizzazione dell'economia provinciale.

Nel bilancio dell'economia parmense rivestono significativa importanza il commercio, che si sta sempre più rafforzando per qualità e garanzia, ed il turismo, che sta diventando un comparto economico di assoluta rilevanza anche al di fuori della zona termale, conosciuta per i suoi centri di Salsomaggiore, Tabiano e Monticelli Terme.

Elevata influenza sul tessuto produttivo e sociale è esercitato dalle imprese cooperative, fortemente concentrate in alcune tipologie di servizi, nelle costruzioni, nell'agroalimentare.

Gli interventi pubblici supportano azioni per l'internazionalizzazione, la ricerca tecnologica delle imprese, il rafforzamento dei confidi per agevolare l'accesso al credito, l'istruzione professionale, l'introduzione di speciali aree per la localizzazione delle unità produttive in espansione.

 

Per  conoscere i dati dell'economia di Parma consulta Parma in cifre