Il servizio di conciliazione
Il servizio di conciliazione
Il servizio di conciliazione della Camera di commercio offre la possibilità di risolvere controversie di natura economica e in particolare controversie tra imprese o tra imprese e consumatori.
La procedura di conciliazione è sottoposta ad un regolamento che ne definisce e garantisce modalità, tempi e costi.
Per attivare il servizio è sufficiente depositare una domanda (in carta semplice) presso l'ufficio di segreteria, il quale provvede a contattare immediatamente la controparte per verificarne la disponibilità a conciliare. Se le due parti sono già d'accordo di ricorrere alla conciliazione è possibile la presentazione di una domanda congiunta.
Si procede quindi alla nomina del conciliatore, all'interno di una lista costituita da professionisti che hanno seguito uno specifico corso di tecniche conciliative. Il conciliatore, accettando l'incarico, si impegna a rispettare una serie di norme di comportamento poste dal regolamento. Le parti possono procedere congiuntamente all'individuazione del conciliatore all'interno della lista, che è consultabile contattando la Segreteria.
Il conciliatore organizza il tentativo di conciliazione senza formalità di procedura, sentendo le parti sia congiuntamene che separatamente. Le parti sono di norma presenti personalmente, ma in casi eccezionali possono farsi rappresentare da un rappresentante investito dei relativi poteri. Possono anche farsi accompagnare da persone di loro fiducia, da avvocati, altri professionisti o da rappresentanti delle rispettive associazioni di categoria o di consumatori.
Se la conciliazione ha esito positivo, l'accordo tra le parti cui si perviene è recepito dal conciliatore in un documento sottoscritto da entrambe e che ha valore di contratto che rinnova, nella sua interezza o per la sola parte oggetto della controversia, il rapporto contrattuale preesistente.
I costi del servizio gravano su entrambe le parti e si articolano in un costo di accesso di importo fisso di € 30 da versare all'atto del deposito della domanda e dell'accettazione e in un costo ulteriore variabile in funzione del valore della controversia.
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