PEC: parere ministeriale sulle procedure concorsuali
Indicazioni sugli obblighi di comunicazione per società fallite e in concordato preventivo
Obbligo di comunicazione della Pec per le società fallite: il Ministero Sviluppo economico si è finalmente pronuciato su questo tema, oggetto di interrogativi fin dall’emanazione della norma.
Secondo un parere del 24 novembre scorso, si ritiene che le società fallie non rientrino tra i soggetti obbligati all’adempimento, fermo restando che qualora il curatore fosse interessato ad iscrivere al registro imprese la casella Pec della società da lui curata, potrà senza dubbio presentare la comunicazione.
Il parere risulta in linea con quanto espresso nella nota a firma del Conservatore del Registro imprese, nella quale si evidenzia che il curatore ha la facoltà (non l'obbligo) di effettuare l’ademnpimento.
Il parere ministeriale si esprime anche in merito alle società in concordato preventivo, distinguendo tra concordati nella fase che precede l’omologa e quelli non liquidatori (nell’ambito dei quali, rimanendo la gestione societaria in capo agli amministratori, si ritiene che l’adempimento spetti come di regola al legale rappresentante) e concordati liquidatori, in cui la gestione passa al liquidatore in capo al quale si trasferisce l’obbligo di comunicazione.
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