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La nati-mortalità delle imprese nel secondo trimestre del 2020

pubblicato il 20/07/2020 20:05, ultima modifica 01/09/2020 12:32

Sistema imprenditoriale: nel secondo trimestre + 20.000 imprese circa a livello nazionale (+0,33%), + 1.186 in Emilia-Romagna (+0,26%) e + 95 a Parma (+0,21%)

 

Italia in deciso rallentamento ma il bilancio tra aperture e chiusure resta positivo nel secondo trimestre di quest’anno con un aumento di quasi 20 mila unità (+19.855 contro +29.227 del 2019).

L’effetto Covid-19 continua a pesare sulla nati-mortalità del sistema imprenditoriale italiano, dopo avere inciso negativamente sull’andamento dei primi tre mesi dell’anno. Tra aprile e giugno prosegue, infatti, l’indebolimento della voglia di fare impresa degli italiani con 57.922 iscrizioni di nuove imprese contro le 92.150 del secondo trimestre 2019, il 37% in meno. Contestualmente frenano, in misura ancora più accentuata, le cancellazioni che si attestano a 38.067 quest’anno rispetto alle 62.923 dell’anno precedente, il 39,5% in meno. Da notare come al bilancio del trimestre abbia contribuito per circa un terzo (il 32,5%) la componente artigiana, che ha chiuso il periodo con un saldo attivo di 6.456 imprese (18.943 le iscrizioni di nuove imprese contro 12.487 cessazioni).

 

In regione Emilia-Romagna il saldo al primo trimestre 2020 è + 1.186, con 3.880 iscrizioni e 2.694 cessazioni, con un tasso di variazione del +0,26% (contro un +0,34% del medesimo periodo nel 2019). Crescita trimestrale nazionale (media) del 0,33%, cui si allinea, facendo un filo meglio, la media regionale (+0,34%).

 

Parma col suo +0,21% è quinta in regione a pari merito con Piacenza, dopo Reggio Emilia (+0,37%), Bologna e Rimini (+0,33%), Forlì-Cesena (+0,30%), Modena (+0,25%) e prima di Ferrara (+0,15%) e Ravenna (+0,06%).

A Parma il saldo alla fine del secondo trimestre 2020 è pari a +95 (+360 iscrizioni e 265 cessazioni), con variazione trimestrale del +0,21%.

 

Soffrono praticamente tutti i settori; il traino verso il dato positivo è dato dalle imprese artigiane.

Per le imprese artigiane a Parma il saldo al 30 giugno è di +29 aziende artigiane (134 iscrizioni e 105 cessazioni), con un tasso di variazione trimestrale percentuale del +0,24%. Ma in regione Parma è sempre quinta, stavolta a pari merito con Modena. Prima ci sono Ferrara (+0,51%), Rimini (+0,50%), Reggio Emilia (+0,37%), Bologna (+0,31%). Dopo troviamo Forlì-Cesena (+0,16%), Ravenna (+0,11%) ed infine Piacenza unico con dato negativo (-0,15%).

 

Il trend di imprese attive a Parma e provincia dal 2009 (43.336) al 2020 (40.569) è purtroppo negativo. Analizza il grafico seguente e il report del 2^ trimestre dell'anno 2020:

 

imprese attive pr trend 09-20

 

 

SCARICA IL REPORT  - MOVIMPRESE  2^ TRIMESTRE 2020


 

 

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