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IO NON CI CASCO! Attenzione alle richieste di pagamento per l'iscrizione alla Camera di commercio o al Registro Imprese

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pubblicato il 06/07/2016 09:15, ultima modifica 09/08/2017 17:35

Anche quest'anno, in concomitanza con il pagamento del diritto annuale, molte imprese stanno ricevendo richieste di pagamento con diciture che richiamano la Camera di commercio o l'iscrizione al Registro delle Imprese. La Camera di commercio è del tutto estranea a queste iniziative

IO NON CI CASCO! Attenzione alle richieste di pagamento per l'iscrizione alla Camera di commercio o al Registro Imprese

bollettino ingannevole

Informiamo tutte le imprese del territorio in merito a pratiche commerciali scorrette che vengono messe in atto da soggetti privati del tutto estranei alla Camera di commercio. Periodicamente, infatti, spesso in occasione dell'iscrizione al Registro delle Imprese o nel periodo di versamento del diritto annuale, vengono spediti alle imprese delle richieste o dei bollettini di pagamento con diciture che possono far credere di essere stati inviati dalla Camera di Commercio o con frasi che richiamano l'obbligo di pagare quanto richiesto in quanto imprese iscritte alla Camera di Commercio (es.: casellario unico telematico imprese ... rilascio certificato di adesione con codice di attribuzione..proposta di inclusione nell'elenco delle ditte....iscrizione al portale....riservato alle ditte iscritte a camera di commercio, industria, agricoltura ed artigianato (cciaa), rilascio certificato di adesione con codice di attribuzione...)

Si tratta di proposte commerciali di servizi "pubblicitari" e le Camere di commercio sono completamente estranee a queste iniziative, che non riguardano alcun adempimento nei confronti della Camera di commercio e il cui pagamento non è obbligatorio e non sostituisce in alcun modo il pagamento del diritto camerale dovuto per legge.
Ricordiamo che il diritto annuale, tributo che le imprese iscritte al Registro delle Imprese pagano annualmente, viene versato esclusivamente tramite il modello per il pagamento delle imposte sui redditi F24 e non tramite bonifico bancario o bollettino postale. Il termine per questo pagamento coincide con quello per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

Invitiamo chi dovesse ricevere queste comunicazioni a rivolgersi sempre all'ente camerale di riferimento (scrivere a urp@pr.camcom.it, oppure chiamare il n. 0521/210257.246), alla propria associazione di categoria o al proprio professionista di fiducia, per verificare se si tratta di un vero adempimento obbligatorio o di un'offerta commerciale mascherata come tale.

CLICCANDO QUI è possibile visionare alcuni esempi di bollettini ingannevoli che le imprese ricevono da tempo.

Questa, invece, è la comunicazione ingannevole spedita alle aziende in questo periodo con la dicitura "Iscrizione Registro Imprese".

Sono queste le lettere che la Camera di Commercio sta spedendo in questi giorni per ricordare alle imprese la scadenza del diritto annuale: esempio di lettera per le imprese iscritte alla sezione ordinaria del Registro Imprese - esempio di lettera per le imprese iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese

Come tutelarsi

Per difendersi da queste iniziative, la Camera di Commercio invita le imprese a:

  • leggere attentamente il testo dell'offerta ricevuta prima di apporre la propria firma;
  • prestare attenzione alle scritte riportate in caratteri più piccoli.

In caso di dubbi o perplessità inviare sempre una email a: urp@pr.camcom.it o telefonare a: 0521 201257.

Accertato che la comunicazione non proviene dalla Camera di commercio, l'impresa può effettuare una segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del mercato. L'AGCOM avvierà un'indagine e al termine si pronuncerà sull'ingannevolezza o meno della comunicazione oggetto di segnalazione. Sulla base di tale pronuncia, gli interessati potranno agire a titolo individuale per far invalidare il relativo eventuale contratto e chiedere il risarcimento dei danni subiti. Gli interessati possono rivolgersi al giudice ordinario ai sensi delle norme del Codice Civile che vietano gli atti di concorrenza sleale (artt. 2598, 2599, 2600 C.C.).

Vademecum anti-inganni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contro le indebite richieste di pagamento alle aziende

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha pubblicato il vademecum "Io non ci casco!" per difendersi dalle indebite richieste di pagamento alle aziende. Il vademecum è concepito come strumento divulgativo a favore delle imprese, affinché esse siano informate e in grado di proteggersi dai tentativi di raggiri commerciali nei loro confronti.

 

14 giugno 2017

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