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Incoming operatori del settore abitare/costruire da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar

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pubblicato il 03/07/2013 10:10, ultima modifica 04/07/2013 13:55

Incontri con le aziende emiliano-romagnole a Bologna dal 28 al 29 ottobre 2013

Lunedì 28 e martedì 29 ottobre 2013, nell’ambito del Programma Integrato per l’Internazionalizzazione del sistema camerale emiliano-romagnolo, verranno organizzati degli incontri individuali con 9 operatori (buyer/importatori) del settore abitare /costruire provenienti da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar.

Si tratta della seconda delle due attività promo-commerciali previste dal progetto nel Golfo Persico, area che presenta attualmente potenziali opportunità di business per il tessuto imprenditoriale emiliano-romagnolo. Si è infatti inteso sostenere questo importante comparto attraverso sia la partecipazione ad una fiera di settore in un Paese dalle grandi prospettive di business come il Qatar (Project Qatar - Doha, 06-09 maggio 2013), nella quale già da alcuni anni la presenza italiana ed in particolare emiliano-romagnola riscuote crescente successo, sia con incontri individuali con operatori dell’area.

L’iniziativa è coordinata da Unioncamere Emilia-Romagna, da Promec - Azienda Speciale della Camera di commercio di Modena - e la Camera di commercio di Parma di concerto con il Desk di Abu Dhabi del sistema camerale emiliano-romagnolo e della rete estera del Consorzio camerale per l’Internazionalizzazione coordinata per l’Emilia-Romagna da Promec Modena.

Modalità di partecipazione

Gli incontri individuali saranno organizzati presso la sede di Unioncamere Emilia-Romagna – Viale Aldo Moro 62 – Bologna nei giorni 28 e 29 ottobre 2013 in un’apposita sala allestita in 2 sessioni di lavoro dalle ore 10.00 alle 14.00. Il pomeriggio potrà essere dedicato ad eventuali approfondimenti o presso le sedi aziendali. Ulteriori dettagli sulla modalità degli incontri e sulla logistica verranno forniti nel mese di settembre.

Al fine di raggiungere un positivo risultato dell'iniziativa, gli incontri saranno riservati ad un massimo di 50 AZIENDE PRODUTTRICI emiliano-romagnole.

La selezione delle imprese regionali interessate viene effettuata secondo i seguenti criteri:

  1. ordine cronologico di arrivo delle schede di adesione;
  2. all’interno di tale ordine, fino ad un numero massimo di imprese per provincia, secondo l’elenco sotto riportato:     
    Provincia
    Limite di imprese
    Bologna massimo di 8 produttori
    Ferrara
    massimo di 4 produttori
    Forlì-Cesena massimo di 6 produttori
    Modena massimo di 8 produttori
    Parma massimo di 6 produttori
    Piacenza massimo di 4 produttori
    Reggio Emilia massimo di 8 produttori
    Rimini massimo di 6 produttori
    Qualora una o più province non raggiungessero il numero indicato, la differenza sarà ripartita tra le altre province in base all’ordine cronologico di arrivo delle adesioni complessive.
  3. Successivo check-up dei profili delle aziende che hanno inviato la scheda di adesione effettuato da parte del Desk di Abu Dhabi e dagli Uffici all’estero incaricati. Il “matchmaking” consentirà di verificare l’effettiva opportunità di business delle singole produzioni in relazione ai mercati considerati e di selezionare le aziende con feedback positivo.

La scheda dovrà essere trasmessa via e-mail alla Camera di commercio di Parma: estero@pr.camcom.it entro e non oltre il 29 luglio 2013 (farà fede l’orario di arrivo).

Ciascuna azienda avrà a disposizione 30 minuti circa per la trattativa che avverrà in lingua inglese senza l’ausilio di servizio di interpretariato, che dovrà essere a carico dell’azienda, se richiesto.

Gli operatori esteri saranno selezionati dalle seguenti categorie: interior designer, architetti e contractors, sulla base dei profili delle aziende partecipanti, in modo da mirare e personalizzare gli incontri sulla base delle effettive richieste delle aziende.

Le aziende regionali interessate a partecipare all’iniziativa dovranno soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere un’azienda produttrice (e non consulente di servizi), regolarmente iscritta alle Camere di commercio di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini;
  • appartenere ai seguenti settori produttivi: Sistemi edilizi - Componenti e subsistemi edilizi - Materiali e manufatti - Macchinari e attrezzature per la produzione industriale di componenti edilizi - Macchine, attrezzature, tecnologie per il cantiere - Building home automation - macchine ed attrezzature per le opere di ingegneria civile, risparmio energetico, impiantistica civile - Strutture prefabbricate - Controtelai per porte a scomparsa - Porte tagliafuoco - Portoni Industriali - Porte di sicurezza - Porte e finestre - Rivestimenti - Interior design.

Verranno predisposte singole postazioni per gli operatori esteri; le aziende emiliano-romagnole partecipanti potranno incontrare le imprese secondo un’agenda prefissata.

Si precisa che tutti i costi di organizzazione dell’evento saranno a carico degli Organizzatori e che pertanto la partecipazione delle aziende agli incontri sarà gratuita. Resteranno a carico delle aziende i costi di transfer per l’eventuale visita aziendale che potrà essere approfondita nel pomeriggio (in accordo con gli operatori arabi e gli organizzatori), e l’eventuale interpretariato.

Il check-up dei profili e la selezione delle aziende che hanno inviato la scheda di adesione con feedback positivo verrà effettuata, da parte del Desk di Abu Dhabi e dagli Uffici all’estero incaricati, entro il 9 settembre. La lista degli operatori arabi ospitati sarà inviata la terza settimana di settembre, mentre la conferma della partecipazione agli incontri, unitamente all’orario dell’appuntamento fissato e agli ulteriori dettagli organizzativi, verrà inviata entro il 21 ottobre 2013.

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Estero della Camera di commercio di Parma -  estero@pr.camcom.it – 0521 210 246/244

Unioncamere Emilia-Romagna – Mary Gentili – mary.gentili@rer.camcom.it – 051 6377023

 

Perchè partecipare?


Arabia Saudita

  • L’Arabia Saudita è un mercato ricco di opportunità soprattutto per infrastrutture, costruzioni e filiera abitare. Per il quinquennio 2010-2014 è stato varato un ambizioso programma di investimenti per le infrastrutture relativo a ferrovie, strade, aeroporti, porti, scuole, ospedali, telecomunicazioni, risorse idriche ed energetiche per un impegno pari a quasi 400 miliardi di dollari. Il settore immobiliare e delle costruzioni (che negli ultimi anni ha avuto una crescita annua fino all’8%), e di conseguenza tutta la filiera del “sistema casa”, è destinato ad espandersi notevolmente nell'immediato futuro, anche alla luce di imponenti misure economiche recentemente varate a sostegno della spesa pubblica.
  • In particolare, le “città industriali”, come il progetto di Sudair Industrial City (vicino a Riad), destinata ad occupare un’area di 275 km2, è stata concepita come opportunità alternativa allo sviluppo della città di Riad che ha ormai raggiunto il livello di saturazione ed al tempo stesso come ulteriore fattore di stimolo alla crescita economica in atto), rappresentano un’opportunità di sbocco unica per i prodotti del “made in Italy” che, dato anche l’alto livello medio qualitativo della domanda, risultano essere molto apprezzati.


Emirati Arabi Uniti

  • Gli Emirati Arabi Uniti hanno un’economia stabile: la posizione geografica strategica, le abbondanti riserve di combustibili fossili, un governo stabile con una politica estera moderata, continuano a rappresentare una garanzia per gli investitori internazionali.
  • I principali indicatori economici sono positivi grazie anche alla politica di diversificazione di ciascun emirato che ha intrapreso percorsi alternativi in svariati settori. La prospettiva economica futura è resa incoraggiante da:
  1. consistente sviluppo di infrastrutture, costruzioni e turismo;
  2. rafforzamento di investimenti esteri grazie a riforme del quadro giuridico-economico;
  3. stabile impostazione delle disciplina normativa in materia di imprese;
  4. costo contenuto della manodopera, condizioni fiscali e normative vantaggiose.
  • Nel 2012 si è registrata la ripresa del settore delle costruzioni e dell’impiantistica che ha visto un incremento pari al 26,6%. Il Governo di Dubai ha recentemente annunciato la realizzazione di un nuovo insediamento urbano, denominato Sheikh Mohammed bin Rashid City. Il progetto comprende la costruzione del più grande centro commerciale del mondo, di un parco tematico ispirato agli Universal Studios e di un ulteriore parco.
  • Dubai si appresta inoltre a spendere fino a 4 miliardi di dollari in infrastrutture e progetti di costruzione, se dovesse essere scelta per ospitare il World Expo 2020.
  • Per quanto riguarda il settore mobile-arredo, gli Emirati Arabi sono diventati il maggiore centro commerciale della regione del Golfo: le importazioni sono aumentate del 130% in 4 anni. Le importazioni italiane rappresentano il 13%.


Qatar

  • Il settore delle costruzioni in Qatar è in piena fioritura e per questo settore si prevede di assegnare più di 22 miliardi di dollari per nuovi contratti già a partire dalla fine del 2012. I progetti in corso sono valutati per un totale di 250 miliardi di USD, con i progetti infrastrutturali che coprono circa il 34% del totale degli investimenti.
  • Si stima che dei 250 USD stanziati dal Governo di Doha, 100 saranno spesi per progetti di sviluppo per la Coppa del Mondo di calcio del 2022, con uno sviluppo del mercato immobiliare, per un valore effettivo di 55 miliardi di USD, che vedrà un aumento del 92% dell’offerta di alti torri di uffici commerciali in 2 anni ed un incremento del 34% nella fornitura di spazi commerciali, con circa 197 mila metri quadrati dedicati a superfici commerciali.
  • Particolare attenzione viene posta alle richieste di tecnologie verdi, ambientali e sostenibili.
  • L’Italia vanta in Qatar di notevole considerazione: sul piano economico-commerciale l’interscambio bilaterale negli ultimi 5/6 anni si è più che quintuplicato, attestandosi ad oltre 2 miliardi di euro.
  • Il Qatar aspira ad instaurare un sistema commerciale di libero scambio ed ha adottato insieme agli altri Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo una tariffa doganale unica pari al 5% sulla maggior parte dei prodotti importati.
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