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Utilizzo, casi di irregolarità, smarrimento e furto del Carnet ATA

pubblicato il 10/12/2009 13:49, ultima modifica 11/12/2009 12:47

 

Utilizzo

L’uso del Carnet ATA è ammesso solo da parte del titolare del documento (cioè il legale rappresentante dell'azienda utilizzatrice, che deve firmare nell'apposito spazio della copertina verde) o di un suo rappresentante, il cui nominativo dovrà risultare in copertina, ad eccezione degli spedizionieri.

Prima di lasciare l'Italia, il Carnet deve essere presentato con le relative merci alla Dogana, per le opportune verifiche. Nel corso del viaggio, il titolare o il suo rappresentante deve presentare ogni volta merci e Carnet ATA alla dogana di entrata e a quella di uscita dei Paesi visitati.

Esportazione definitiva

Nel caso in cui tutte o alcune merci siano vendute nel corso del viaggio (esportazione definitiva), il titolare o il suo rappresentante deve presentarsi, prima della scadenza del Carnet, alla dogana di entrata del Paese estero con il Carnet e la fattura definitiva di esportazione per richiedere la trasformazione in esportazione definitiva e pagare i diritti doganali dovuti in base alle leggi vigenti nel Paese. Al rientro nell’Unione europea occorrerà far vistare il Carnet alla Dogana comunitaria che ha effettuato la prima esportazione per ottenere la trasformazione dell’esportazione da temporanea a definitiva.

Una volta scaduto il peridiodo di validità, il Carnet deve essere restituito alla Camera di commercio emittente. In caso di esportazione definitiva, l’impresa deve presentare anche la bolletta doganale da cui risulti il pagamento dei diritti doganali.

Casi di irregolarità:

 
• se il numero dei fogli inutilizzati e delle souches non corrisponde a quello dei fogli consegnati;
• se la souche di riesportazione (bianca) o di transito (azzurra) non è stata vidimata dalla Dogana estera all'uscita dal Paese;
• se le merci risultano riesportate dopo la scadenza di validità del Carnet o dopo il termine fissato dalle autorità doganali;
• se, in caso di esportazione definitiva di tutte o parte delle merci, non viene presentata la bolletta doganale (che deve riportare il numero del Carnet) attestante il pagamento dei diritti alle autorità estere e/o la documentazione attestante l'operazione di esportazione definitiva presso le autorità doganali italiane o comunitarie.

In tali situazioni, il titolare sarà tenuto a pagare i diritti doganali eventualmente richiesti da Amministrazioni doganali estere per le irregolarità riscontrate.


Casi particolari

a) smarrimento o furto
In caso di smarrimento o furto di un Carnet ancora in corso di utilizzo (cioè quando le merci si trovano ancora all'estero), il titolare deve sporgere regolare denuncia alle competenti autorità e presentarla alla Camera di Commercio, che provvederà a rilasciare un duplicato dotato del numero di fogli necessari per completare le operazioni doganali.
Se il Carnet viene smarrito o rubato dopo la conclusione del viaggio,  il titolare deve comunque sporgere denuncia alle autorità competenti, dichiarando se la merce è stata reimportata totalmente in Italia e se il documento è stato regolarmente utilizzato.

b) rieimportazione ritardata
Se la reimportazione avviene entro un mese dal termine di scadenza, la Dogana può consentire la reimportazione ritardata delle merci.
Se la reimportazione avviene dopo tale periodo, il titolare deve chiedere alla Dogana competente l’autorizzazione alla reimportazione, allegando alla domanda il benestare della Camera di Commercio emittente, previa richiesta scritta, di “rimessa in termini”. Questo non esenta il titolare dall’eventuale pagamento di diritti doganali se le merci hanno lasciato in ritardo il territorio del paese estero.

c) riesportazione dai Paesi esteri dopo la data di scadenza
La riesportazione dopo tali termini può essere autorizzata esclusivamente dalle Dogane estere, ma può comunque costituire irregolarità e far sorgere l’obbligo del pagamento di diritti.

Carnet sostitutivo

Quando il Carnet sta per scadere e la merce oggetto del documento non può essere riesportata entro i termini previsti, il titolare deve verificare se, nel Paese in cui si trovano le merci, la Dogana locale accetta un Carnet sostitutivo.


In tal caso può essere richiesta alla Camera di Commercio l’emissione di un Carnet sostitutivo prima della data di scadenza del Carnet originario. La validità massima del nuovo documento sarà di un anno dalla data di emissione. I due documenti dovranno essere presentati insieme per la necessaria convalida alla Dogana italiana o comunitaria che aveva effettuato la prima operazione di esportazione e alla Dogana estera del Paese dove si trova la merce.


La mancata regolarizzazione del Carnet "originario" da parte dell’Autorità estera costituisce motivo di irregolarità e impegna la responsabilità del titolare per il pagamento di eventuali diritti doganali esigibili. L'emissione del Carnet sostitutivo è da considerarsi eccezionale. In nessun altro caso potrà essere emesso un secondo Carnet sostitutivo.

 

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