Camera di Commercio di Parma
Tu sei qui: Portale Informazione economica News Primo trimestre 2014: Parma perde 391 aziende
Accedi


Hai dimenticato la tua password?
 
Azioni sul documento

Primo trimestre 2014: Parma perde 391 aziende

pubblicato il 08/07/2014 16:40, ultima modifica 11/07/2014 14:03

Ma l'export cresce ancora nello stesso periodo


Il tessuto aziendale nella nostra provincia continua a contrarsi. A soffrirne sono in prevalenza le imprese individuali. Crescono invece esportazioni (+3,9%), soprattutto nella meccanica, nell’alimentare e nel farmaceutico. I dati sono raccolti nei Rapporti sul sistema imprenditoriale e sull’export elaborati dalla Camera di commercio. Durante il primo trimestre di quest’anno nella nostra provincia sono nate 839 imprese a fronte di 1.230 cessate. Si sono perse quindi 391 aziende, per la grandissima parte ditte individuali (-389), ma anche società di persone (-49); crescono invece le società di capitale (+55). Nello stesso periodo, il valore dell'export parmense, secondo i dati Istat, è cresciuto del 3,9% rispetto all’anno precedente.
Sono cifre messe in luce dalla Camera di commercio di Parma nell’ambito dei due elaborati periodici prodotti dall’Ufficio studi camerale, il Rapporto sistema imprenditoriale parmense e il Rapporto sull’export.

 

Rapporto sistema imprenditoriale

In totale le imprese registrate alla Camera di Commercio di Parma, al 31 marzo, sono 46.306, di cui 41.619 attive. Il tasso di sviluppo imprenditoriale si è attestato a -0,8%, un po’ più pesante del dato regionale (-0,5%) e di quello italiano (-0,4%). Ciò è dovuto all’alto numero di cessazioni registrate nel parmense, il terzo dato più alto degli ultimi 10 anni, a fronte di una debole dinamica di iscrizioni: nel corso del primo trimestre di quest’anno si sono iscritte nel Registro Imprese 212 società  di  capitale,  84  società  di  persone,  529  imprese  individuali,  14  imprese costituite in “altre forme”. Le cessazioni si sono invece distribuite in prevalenza tra le imprese individuali (918), ma hanno riguardato in modo consistente anche le società di capitale (157) e le società di persone (133). 22 le imprese costituite in “altre forme” scomparse nei primi 90 giorni dell’anno.
Commercio   (-172),   costruzioni   (-134   unità),   agricoltura   (-139)   e   attività manifatturiere (-44)  sono i settori che accusano le riduzioni più consistenti dello stock di imprese in termini assoluti. Hanno registrato piccoli segnali positivi solo, nei servizi, i settori della informazione e comunicazione e sanità e assistenza sociale.

 

Scarica il file col Rapporto sistema imprenditoriale

 

 

Rapporto export

Nei primi tre mesi del 2014 il valore dell'export parmense, secondo i dati Istat, è cresciuto del 3,9% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. In valore assoluto, supera di quasi il 20% il dato del 2008, che è l’importo più alto dal 2004 alla crisi, manifestatasi pienamente nel 2009.

Migliori sono stati i risultati dell’Emiliia-Romagna (+5,9%) e della complessiva area Nord-Est del Paese (+4,5%) nell’ambito delle vendite verso l’estero. Gli oltre 1,4 miliardi di euro di merci esportate nel periodo da Parma sono in gran parte provenienti dai settori di macchinari ed apparecchiature (29,7%), prodotti alimentari (23,4%) e prodotti e preparati farmaceutici (11,3%). A migliorare in modo significativo le performance commerciali con l’estero sono stati proprio i prodotti farmaceutici (+11,4%), i prodotti alimentari (+8,1%), gli articoli in gomma e materie plastiche (+18,4%), prodotti in metallo (+13,8%) e un incremento più contenuto (+1,3%) per l’importate settore di macchinari ed apparecchiature.

Dal punto di vista dei mercati di sbocco, spicca l’incremento dell’importanza dell'Asia (+18,9%), che ha assorbito il 15% dell’export parmense. Le vendite in Cina sono balzate in avanti del 56,8%, mentre sono calate del 9,8% quelle in India e del 6,7% qulle in Giappone.

L’Europa con il suo 67,9% resta in modo netto il mercato più importante per Parma; la crescita del 2,7% dell’export verso i paesi europei assume pertanto un valore doppiamente positivo. Il risultato verso i paesi UE è stato ancora migliore (+3,5%). Aumentano le vendite soprattutto in Germania (+12,1%) e Spagna (+6,9%), mentre diminuiscono in Francia (-0,6%) e Regno Unito (-1,1%). Al di fuori dell’UE, il mercato russo cede un preoccupante 20,9%.

Va bene l’export verso l’America che, in crescita del 3,3%, raggiunge una quota dell’11%. In particolare gli Stati Uniti segnano un +2,6%. In diminuzione invece le vendite verso l’Africa (-4,6%), l'Oceania e altri territori (-24,3) che rappresentano tuttavia quote molto piccole del totale delle esportazioni.

 

Scarica il file col Rapporto export

 

Standard

Powered by Plone ®

Note Legali

Note Legali
Privacy

Codice Fiscale 80008090344

Partita IVA 00757550348

Codice IPA U29GVF


Camera di Commercio

Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Parma

Via Verdi, 2 - 43121 Parma
Telefono 0521 21011 Fax 0521 282168
PEC: protocollo@pr.legalmail.camcom.it